sospensione attività

le attività del nostro comitato sono sospese fino a data sconosciuta. Grazie dell’attenzione.

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incontro con il Sindaco

ciao a tutti,

abbiamo finalmente avuto l’incontro col Sindaco Giorgio Demezzi, il quale si è dimostrato molto attento e disponibile, ci ha anche personalmente lasciato il suo biglietto da visita per poter comunicare agevolmente con lui.

Oltre a spiegargli in modo generico il senso del nostro Comitato, della necessità di un equilibrio tra silenzio totale e vita sociale, abbiamo raccontato lui dei problemi di certi locali del centro penalizzati dall’applicazione delle disposizioni regionali in materia di inquinamento acustico e del nostro progetto sui cortili aperti (che pubblicheremo qui sul blog nel caso in cui venga accetta la nostra proposta).

Presto scriveremo al Sindaco per capire se è possibile intervenire su questi due aspetti della vita cittadina e se è possibile costruire un canale di comunicazione attraverso il quale il nostro comitato ed il comune possono scambiare idee sul lungo periodo.

diritto alla quiete

Benchè non ricordiamo un periodo in cui Casale sia stata più povera di questo come proposte notturne, musicali, teatrali, culturali (anche se qualcosa il comune si sta sforzando di fare), o di intrattenimento, noi del Comitato Casale Viva crediamo che in questo periodo storico sia necessario per il casalese rispondere alla seguente domanda:

“come si mette d’accordo il diritto di chi ama dormire (o la quiete) con il diritto di chi ama fare festa (o i concerti, la socialità, la libera espressione)?”

(tra l’altro io amo entrambe le cose e sono combattuto nel profondo)

Casale Viva crede che ci sia la possibilità di creare un modello civile che, edulcorando le due posizioni idealmente agli opposti porti ad una convivenza utile a tutti, alla città in generale, perchè non c’è una delle due posizioni che abbia più “ragione” dell’altra. Molte altre città italiane si sono dovute confrontare con problemi simili, ma parliamo della nostra:

nel 2012 in piazza Mazzini è stato permesso ad un bar (locale privato) di sonorizzare la piazza intera (diffusori in luogo pubblico) tutti i giovedì con musica house ad alto volume durante i propri aperitivi, l’impatto sonoro in questo caso era veramente eccessivo. Sarebbe opportuno, per tenere un simile volume, farlo in luoghi diversi, senza contare che dando la possibilità ad un privato di organizzare un evento simile sulla piazza, anche altri privati potrebbero, a ragione, rivendicare la possibilità di farlo. Un evento che emette un suono di potenza simile ad un luna park non dovrebbe essere organizzato in centro con regolarità, è inaccettabile, in questo esempio non parliamo di 4 o 5 serate l’anno ma di una alla settimana. Questo è un esempio di posizione estrema.

Pensare che i concerti intimisti di formazioni in duo o trio debbano finire alle ore 23:00 perchè danno fastidio a prescindere invece è un esempio opposto ma altrettanto estremo.

Speriamo con questi due esempi di aver descritto con efficacia la nostra posizione.

Esiste un regolamento regionale, recepito dal Comune di Casale, che dice che gli eventi musicali (o ad alto impatto sonoro) che terminino dopo le ore 23:00 richiedono una deroga da parte del comune, il quale sta provvedendo giustamente a darle in concessione, peccato che per richiedere tale deroga sia necessario presentare un documento di rilevazione dell’arpa dal costo di circa 1000€; i pochi locali in centro che vorrebbero spingere la cultura della musica dal vivo non hanno tutti queste possibilità economiche, e così il commercio muore, ed anche un po la nostra dimensione cittadina.

Vediamo quattro esempi di come i locali casalesi si sono rapportati a tale regolamento regionale:

locale 1: in regola con tutte le prescrizioni legali ha organizzato una festa con musica diffusa all’interno da un dj fino alle ore 01 o oltre

locale 2: in regola con tutte le prescrizioni legali ha organizzato una serata con deroga fino alle ore 00, alle ore 00:05 veniva visitato dai vigili

locale 3: dopo una serie di concerti jazz, blues o derivati, ha dovuto interrompere la programmazione per l’impossibilità di affrontare una spesa così alta come quella dell’intervento dell’arpa

locale 4: per alcuni giorni consecutivi ha messo musica da ballo con diffusori esterni fin dopo le 23 in modo abusivo, senza deroga, senza rilevazioni dell’arpa, speriamo almeno in regola con i premessi siae

Dati questi 4 esempi pensiamo che questa regolamentazione regionale dovrebbe essere interpretata in modo più flessibile dalla nostra amministrazione. Seguire i regolamenti regionali sarà anche necessario, ma ci paiono troppo restrittivi o poco funzionali (dati i risultati), almeno le deroghe dovrebbero essere distribuite con piu’ facilità, poste le debite verifiche e compreso, da parte del Comune, che un concerto o uno spettacolo rappresenta per la città una possibilità, non un problema. Qualsiasi forma di espressione si tratti è importante, per gli individui e per la società.

Nel tentativo di coniugare il rispetto delle attività produttive, culturali e di intrattenimento con il rispetto dei residenti, chiediamo quindi al Sig.Sindaco attuale ed ai futuri di pianificare un’azione SUL LUNGO TERMINE che con piccole agevolazioni tenda a spostare gli eventi dall’impatto sonoro più pesante (per esempio discoteche o grandi concerti, non i bar che organizzano 4 serate all’anno) in zone della città dove vivono poche persone o nessuna (per esempio la zona industriale) e ad incentivare allo stesso modo spettacoli, concerti o eventi nel centro città, posto che siano ad esso compatibili (per esempio concerti acustici con pochi elementi o con poca affluenza).

Parliamo infine di educazione civica, tasto dolente dell’italianità in generale: l’educazione civica era una materia scolastica oscura, perlomeno per quelli della mia generazione, tra i testi delle scuole medie compariva sempre, ma durante l’anno scolastico non veniva mai affrontato neanche il 5% del suo programma. Forse è per questo che qualcuno si comporta in modo maleducato ed incivile, la musica rende colti non incivili.

opinioni non casalesi

ciao amanti dell’urbano, lunedì 17 è l’ultimo giorno (della prima campagna) per poter firmare la vostra adesione al comitato Casale Viva, potete trovare l’elenco dei luoghi dove è possibile farlo è qui.

Nel frattempo sentitevi la puntata di questa mattina di Nove in Punto, programma di Radio24 condotto dall’ottimo Simone Spetia:

Noi che amiamo la lingua italiana preferiamo parlare di vita notturna piuttosto che di “movida”, ma per chi fosse interessato a scoprire le origini di questo movimento culturale madrileno ecco una pagina apposita.

Prossimamente vi diremo quanti siamo, quante firme abbiamo raccolto, e come ci rapporteremo con il Comune; voi linkate il blog di Casale Viva sul vostro profilo facebook ed invitate i vostri amici ad aderire al nostro comitato, come sempre l’indirizzo del nostro blog è: https://casaleviva.wordpress.com. A presto.